Il soprano polacco Dominika Zamara ed il baritono cubano Raùl Gamez, nobilitano Ermenoville con la propria arte.

Su invito di padre Philippe Montier, la bellissima e bravissima cantante ha elogiato la fede e la sua patria donando la propria voce per un progetto concertistico, con lo scopo di elevare e conservare il patrimonio sia architettonico che musicale oltre che di questo villaggio, di tutte le chiese della diocesi.
La musica è sempre stata un fondamento nel cuore dei fedeli, un rifugio nelle avversità e un importante atto di adorazione: questo progetto ha infatti tra i suoi obiettivi il rispettare e colmare le chiese (in particolare quelle polacche), rinnovando l’amore e l’importanza per il canto e per le melodie sacre.

Dominika Zamara ha rappresentato egregiamente questa unione. Insieme a Raùl Gamez, baritono cubano, ed il M.° Franco Moro, pianista italiano, si è esibita in un concerto emozionante per tutti i partecipanti, definito “Un concerto di grande qualità con un pubblico totalmente conquistato…”.
Tra le parole di apprezzamento per il talento per questi cantanti importanti, si sono potute ascoltare anche parole di apprezzamento a padre Philippe, un uomo che è stato capace di ridonare vita e far rifiorire un luogo raramente utilizzato e sottovalutato anche per la sua bellezza architettonica.

Tutti questi sforzi sono stati notati e hanno commosso un pubblico di tutto l’ Oise e anche oltre.
Un nuovo capitolo per la cittadina di Ermenonville, tutto a tempo di musica e preghiere, come quella dedicata alla Vergine Maria “Ave Maria per un bambino”, del compositore italiano Luigi Mosello su testo di Brunella Postiglione 

 

Momenti come quelli assaporati nel concerto in oggetto, sono stati la luce per cuori sensibili.
Artisti dal meraviglioso talento, hanno impreziosito e contribuito alla riuscita di questo progetto, portando la loro voce come prova vivente della magnificenza della musica, strumento divino di ogni generazione e in grado di superare barriere, distanze, tempo e dolore.
La musica è il dono e il patrimonio che ognuno di noi riceve e di cui dovremmo sempre essere orgogliosi.

In collaborazione con Agenzia stampa

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