Caravelle, emozioni nel nuovo singolo ‘Vieste’

‘Vieste’ è il nuovo singolo del giovane cantautore romano Andrea Abruzzetti – in arte Caravelle – che fa il suo esordio nel panorama musicale italiano, con un brano che fotografa l’amore nato in uno dei paesaggi più incantevoli della nostra regione, tra risate, spensieratezza e nostalgia di quei momenti.

Caravelle è un ingegnere aerospaziale romano che esordisce nella musica con il suo primo singolo “San Lorenzo”. A questo seguiranno l’uscita di “Muro di Berlino” e “Hawaii”. La sua grande passione è il cantautorato e nei suoi testi racconta sensazioni personali dove tutti possono ritrovarsi. Il suo percorso inizia collaborando con il produttore Giovanni Maria Zaralli, in arte Zafa. Con Rebecca Palazzolo dell’etichetta The Bluestone Records ha iniziato il suo nuovo percorso artistico che lo porterà a pubblicare il suo primo Ep.

Partiamo da Vieste. Perchè hai scelto questo titolo?
Il brano è nato in un giorno di vacanza a Vieste la scorsa estate. Mi ricordo che post pranzo, invece di buttarmi sul letto, ho preso la chitarra, mi sono messo a suonare e nel mentre ho iniziato a scrivere qualcosa. Nel pomeriggio avevo finito prima e seconda strofa con il ritornello compreso. Tuttavia c’era ancora qualcosa che non mi convinceva per cui mi sono fermato e sono tornato al mare. La sera mentre ero a letto, prima di addormentarmi, ho avuto l’idea del bridge finale con la frase “a picco Vieste” che mi suonava molto bene. Ero riuscito ad inserire il posto di dove mi trovavo, nel testo della canzone, inoltre mi piaceva molto il contesto dove lo avevo inserito, quindi motivo in più per intitolarla così.

Chi è Caravelle? Parlaci di te.
Caravelle è un artista che sta iniziando ad inserirsi nel panorama musicale. Suono il piano da quando ho 10 anni, mentre con la chitarra suono da autodidatta, ma la prima canzone l’ho scritta appunto durante la prima pandemia, quindi devo fare ancora tanta esperienza. Nella quotidianità invece Caravelle è un semplice ragazzo che sta per finire il primo anno di Magistrale alla facoltà di Ingegneria Spaziale alla Sapienza di Roma e nel mentre, porta avanti l’altra sua grande passione, giocando a calcio in una squadra di promozione.

Qual è stato il primo disco che hai ascoltato da bambino?
Parliamo di quando ancora erano presenti le cassette. Ricordo di aver consumato l’album di Alex Britti “it.pop”, anzi principalmente ascoltavo in loop la traccia “Mi piaci”. Ogni volta che ci ripenso mi viene da sorridere, perché comunque parliamo degli anni 1999-2000 quando avevo ancora 2-3 anni, eppure ho dei flash limpidi nella mente che mi fanno rivivere quei momenti a pieno.

Come sarà la tua estate?
Piena di libri. Come dicevo prima, sono uno studente nel pieno della sessione estiva. Finirò gli esami verso fine luglio, nel mentre troverò un giorno per festeggiare con gli amici il mio compleanno. Partirò poi per Creta con alcuni di loro, ma è una mini vacanza di 4 notti a causa dei vari impegni di tutti. Dopodiché si ripartirà con lo studio in vista della sessione di settembre, con la musica che sarà come sempre la mia fedele compagna.

Cosa ci puoi anticipare del tuo primo Ep?
Per prima cosa, che avrà una produzione diversa da quella che ho avuto fino ad oggi. Ne approfitto per ringraziare Rebecca che da subito ha sposato con entusiasmo questo progetto e mi ha dato la possibilità di realizzarlo. Si è creata una bellissima intesa professione e non, quindi non potevo chiedere di meglio e spero che questa “armonia” si percepisca anche musicalmente. Per le tracce posso dirvi che sentirete brani un po’ meno melodici rispetto ad una “San Lorenzo” o ad una “Hawaii”, ma avranno dalla loro maggiore ritmica testuale con riferimenti alla vita quotidiana molto più presenti.

In collaborazione con Agenzia stampa

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