Stop alla musica. E’ questo che vogliono. Il musicista Egoista

il cantautorato italiano è morto

Ne abbiamo sentite tante, ne abbiamo sentite troppe e direi anche abbastanza. 

Ogni due settimane ci sono sempre più aggiornamenti sulla situazione covid e nuovi DPCM, ma si lascia sempre da parte la situazione spettacolo e musica.

L’Italia è sempre stata una nazione che ha ospitato centinaia di artisti di tutto il mondo e “sfornato” tantissimi talenti, ma questo sembra ormai caduto nel dimenticatoio. 

Ormai sappiamo tutti la situazione degli operatori dello spettacolo, che non è più tragica, ma disperata e senza via di uscita. Questo però non è solo colpa dei nostri governanti che preferiscono puntare il dito contro i ristoratori che contro se stessi nella gestione economica della sanità pubblica, ma è colpa anche del cittadino medio.

Basta farsi un giro per i post di Facebook per vedere come reagiscono le persone quando un cantate o un artista in generale dice la sua sulla situazione covid. I musicisti vengono considerati nulla facenti, incapaci, inutili alla società cosi come anche tutti i tecnici che lavorano dietro ad un artista. Il popolo ignora che dietro alla radio che ascoltano tutti i giorni, dietro Spotify, videoclip o cinema, ci sono artisti e ingegneri del suono che lavorano solo per far divertire queste stesse persone che insultano la categoria dei musicisti.

Allora di chi è la colpa alla fine? Del governo che non segue minimamente la situazione artistica in Italia, o delle persone ignorano volutamente persone come voi che legge questo articolo? Ebbene si, alla fine è anche colpa dei musicisti stessi. Molti egoisti, che non vogliono mettersi in regole a livello fiscale e che vivono la musica come una gara a chi arriva prima e non come mezzo di rivoluzione.

Prima di piangere e battere i piedi sulla situazione attuale, dobbiamo chiederci, cosa abbiamo fatto in questi anni per essere considerati?

Bellan F.

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