In esclusiva su Musicisti Emergenti, intervista a Gentile

In esclusiva ai nostri microfoni: Gentile, cantautore pugliese.

1-Parlaci un po’ di te. Come ti sei avvicinato alla musica?
Avevo 12 anni quando ho ricevuto in dono dalla Befana la mia prima chitarra, sono corso in edicola a comprare un libro “ Imparare a suonare la chitarra” , dopo qualche anno comprai la prima batteria, dovevo scegliere tra la moto e lei…scelsi lei…così mi sono avvicinato alla musica…grazie ai miei genitori.

2-Quando è diventata necessaria la musica nella tua vita?
Sin dal primo istante la musica è stata importante e lo è ancora adesso.
Un luogo sicuro dove poter entrare in contatto con me stesso e riequilibrarsi.

3-Come inizia il tuo processo creativo?
Inizia sempre o dal pianoforte o dalla chitarra. Ogni giorno dopo il lavoro mio metto a suonare, se nasce qualche idea vado dritto in studio e se la magia continua nasce una canzone e se non avviene chiudo tutto e vado via.

4-Hai avuto crisi o dubbi durante il tuo percorso artistico? Raccontaci come hai superato i momenti difficili…
Ho avuto un lungo periodo di blocco, non riuscivo più a scrivere e a comporre soprattutto per mancanza di tempo. Poi qualche anno fa ho ripreso ma ho avuto la vera esplosione durante il lockdown dove ho trascorrevo letteralmente giorni suonando e componendo.

5-Che musica ti facevano ascoltare da bambino?
Ricordo benissimo in macchina di mio padre ascoltavamo Lucio Battisti, Mina, Adriano Celentano , Dire Straits, Creedance Revival Clearwater, Bob Marley e Nina Simone.

6-Musicisti a cui ti ispiri?
Coldplay, Bob Marley, Chuck Berry, Rino Gaetano, Tiromancino, Gazzelle, Tommaso Paradiso.

7-Cosa c’è nella tua playlist Spotify?
Leggo subito… Rocksteady, Bob Marley best of, The rock Show, Indie Italia, Gazzelle , the Giornalisti, etc.

8-Raccontaci il ricordo più bello della tua carriera?
Non so se lo ritenete far parte della mia carriera ma per me lo è….Quando ho scritto una canzone a mio padre, l’abbiamo ascoltata insieme e ci siamo abbracciati piangendo. Ritengo sia uno dei momenti più belli della mia vita. Indimenticabile.

9-Hai una o più muse ispiratrici?
Credo una, la mia vita che racchiude tutte le mie esperienze. E’ lei che mi ispira. 10-Come hai passato la quarantena dal punto di vista artistico?
La quarantena è stata artisticamente un momento incredibile dove sono riuscito a
incanalare le mie emozione. Ho fatto tanta musica! E’ come se avessi stappato una vecchia bottiglia di spumante!

11-Come vedi il mondo musicale nel futuro post Covid?
Io sono un ottimista cronico, quindi sono convinto che sarà ricco di novità e che recupereremo tutti ciò che è stato perso e rimandato, e magari tutto avrà un sapore diverso, per noi artisti e per chi ci ascolta e ci segue.

12-Progetti per il futuro?
Sono in arrivo una caterva di singoli! Preparatevi!

13-La nostra piattaforma si chiama Musicisti Emergenti. Cosa consiglieresti ai musicisti emergenti?
Studiate! Suonate! Componete! Osate! E soprattutto fatelo prima per voi stessi! Tutto ciò che è destinato a voi vi raggiungerà! L’importate è sempre credere in voi stessi!

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