Altro che Trap e Indie, Edoardo Borghini è il nuovo sound del momento

Quando il panorama musicale italiano è ormai diviso da Trap e Indie, ecco arrivare Edoardo Borghini, cantautore semplicemente “strano”.

“Sei” è il suo nuovo singolo che rompe totalmente tutte le regole della musica in circolazione.

Beat che cambia tempo durante il brano, parole che sembrano no sense ma che in realtà nascondono una verità sempre attuale, suoni moderni e vintage miscelati a dovere.

Questo è Edoardo Borghini.

Il brano è un insieme di parole e suoni che si sposano perfettamente con il beat.

“Eh sì, mi hai beccato nella panna cozza Con la testa che mi scoppia in botta Bum! È sfatta certo lessa e cotta A puntino piripinpin Pino”

Non provate a definire Edoardo Borghini, perché non ama l’etichette e soprattutto è difficile inserirlo in una sola categoria musicale.

Insomma, questo artista ha tutto: sound, groove, comicità e estrema verità. E’ un ragazzo da tenere d’occhio ed è quello che faranno Musicisti Emergenti che sono stati rapiti da questo brano futuristico, ma nello stesso tempo, pieno di ricordi.

Edoardo Borghini preferisce presentarsi in questa maniera:”

Venni al mondo diverse lune fa, quando le tasche della mia famiglia erano piene soltanto di aria e il rumore del soldo non si sapeva che suono facesse.

Nutrito di vinili, di arte e di voci “leggere”, mi ammalai dell’incurabile virus del cantautorato di “rottura” e, intontito dalla febbre della passione, mi lasciai sopraffare dal Teatro Canzone.

Folgorato, acquistai una sconsiderata chitarra che desse voce al mio insensato pensare e accompagnai quel suono con il fastidioso straparlare della mia bocca.

Dopo un tempo senza tempo, immerso nel processo della procreazione cacofonica, plasmai di quelle tali stolterie che racchiusi in un album dal titolo poco serio di “Fumare per noia”.

Attualmente gratto ancor più il fondo del barile, partorendo nuove meschinità musicali che, purtroppo, stanno vedendo la luce.

Conscio del fatto che tali scempi non siano degni di esistere e di essere considerati “Arte”, avviso gli sprovveduti che possano essere incuriositi, che la mia “musica” era, è e sarà tutta una truffa.

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