In esclusiva su Musicisti Emergenti, l’intervista a Cristiano Turrini

E’ il giovane cantautore romano Cristiano Turrini ad essersi aggiudicato Deejay On Stage 2020, il prestigioso contest musicale di Radio Deejay che va in scena ogni estate a Riccione. A premiare il vincitore è stato Linus, direttore editoriale di tutte le emittenti del gruppo Gedi.

 

Parlaci un po’ di te. Come ti sei avvicinato alla musica?
All’età di 5 anni ero in vacanza con i miei genitori in un villaggio turistico e mi hanno catapultato su un palco. Da lì ho capito che quello sarebbe stato il mio posto.

Quando è diventata necessaria la musica nella tua vita?​
Da quell’esperienza da piccolo avevo già capito che la musica è qualcosa che mi appartiene, che mi scorre nel sangue. Ho iniziato a studiare canto con vari insegnanti e in varie accademie di musica ma anche di recitazione e doppiaggio per ottenere una formazione più completa. Da un po’ di anni sono diventato vocal coach e negli ultimi 5 anni mi sono immerso nella scrittura e nella realizzazione dei miei brani con un team che mi segue e sostiene.

Come inizia il tuo processo creativo?
Ho sempre dato più importanza alla mia vocalità dati i miei studi e le mie conoscenze tecniche. Se però prima basavo tutto sulla tecnica vocale, oggi il mio approccio parte dai testi e da quello che voglio comunicare, da una musica che abbia stile e in cui mi rispecchi. Dall’unione delle due cose vado a trovare nella mia voce le sfumature per emozionare gli altri ma anche per divertire ed emozionare me stesso.
Nella mia scrittura tendo a rappresentare sia esperienze ed emozioni vissute in prima persona che da esperienze vissute da altri dalle quali prendo spunto. E’ bello pensare che chiunque possa ritrovarsi in quello che scrivo proprio per questo prediligo una scrittura semplice, un’alternanza di immagini e pensieri profondi che possano lasciare un messaggio all’ascoltatore.

Hai avuto crisi o dubbi durante il tuo percorso artistico? Raccontaci come hai superato i momenti difficili…
Certo! Non è sempre facile affrontare i tanti no che ti vengono detti durante il percorso che fai. Però non ho mai perso la fiducia in me stesso. So quanto valgo e so quanto valgo per le persone che lavorano per me come il mio team di Cantieri Sonori e i miei musicisti. Quando ho un momento no mi rimetto subito a lavoro e non mi lascio scoraggiare.

Che musica ti facevano ascoltare da bambino?
I grandi cantautori italiani da Battiato a De Gregori ma anche musica straniera come Stevie Wonder e Aretha Franklin

Musicisti a cui ti ispiri?
Il mio modello principale tecnico e di espressione è Stevie Wonder. Per quanto riguarda il panorama italiano mi hanno sempre affascinato i Negramaro sia per quanto riguarda gli arrangiamenti che per la scrittura dei loro testi. Mi piacciono anche Marco Mengoni e Mahmood e Cremonini

Cosa c’è nella tua playlist Spotify?

Cremonini, Sam Smith, Mahmood e Gaia, Mengoni… e tanto tanto altro ancora

Raccontaci il ricordo più bello della tua carriera​
Sono sicuramente tanti. Più che un ricordo, ad oggi ti direi che il momento più bello è sentire il mio brano “Kuala Lumpur” in rotazione radiofonica su un network importante come radio Deejay.

Hai una o più muse ispiratrici?​
Credo Stevie Wonder… me lo sono anche tatuato sull’avambraccio.

Come hai passato la quarantena dal punto di vista artistico?
Come per tutti è stato un po’ pesante non poter fare concerti live, non poter insegnare per bene, non poter incontrare il proprio pubblico. Ma la salute viene prima di tutto. Per fortuna non si è fermato il lavoro creativo: ho continuato a scrivere in casa, a mandare tutte le idee che mi venivano in mente al mio produttore Marco Canigiula e poi appena siamo entrati nella fase 3 mi sono catapultato in studio a Cantieri Sonori con tutte le dovute precauzioni che la situazione attuale prevede

Come vedi il mondo musicale nel futuro post Covid?
Per noi lavoratori della musica è veramente dura, ma capisco che la salute è la cosa più importante. Facciamo dei sacrifici oggi per tornare domani sul palco a regalare la nostra musica al pubblico

Progetti per il futuro?
Con il mio team stiamo già lavorando a nuovi singoli finalizzati alla realizzazione di un album anche grazie ad importanti collaborazioni di cui ancora però non posso parlare. Il 17 ottobre sarò sul palco del concorso “Proscenium” dove sono stato selezionato tra i finalisti con il brano “Guernica” e avrò l’onore di esibirmi sul palco con un’orchestra dal vivo. E poi ritenterò la carta di Sanremo Giovani!

La nostra piattaforma si chiama Musicisti Emergenti. Cosa consiglieresti ai musicisti emergenti?
Per costruire una credibilità artistica ci vuole tanto lavoro. Il consiglio che mi sento di dare a chi si affaccia a questo mondo è quello di studiare, affidarsi ad un team di professionisti, credere in se stessi e soprattutto non arrendersi alle prime difficoltà.

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