“Simmo tutte Sioux”, Terroni Uniti per la causa NODAPL dei nativi americani

TERRONI UNITI PRESENTANO
“SIMMO TUTTE SIOUX”
DA NAPOLI A STANDING ROCK,  IL CANTO “NODAPL”  ACCANTO  AI NATIVI AMERICANI

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ROMA – Dopo il successo del brano “Gente do sud”,  con cui i Terroni Uniti stanno portando il loro messaggio di accoglienza e fratellanza dei popoli in tutto il Paese fino ad espugnare Pontida, la roccaforte della Lega in cui lo scorso maggio hanno tenuto un concertone  antirazzista, il collettivo di artisti napoletani ritorna con un nuovo singolo “Simmo tutte Sioux”, a sostegno di una nuova causa, questa volta oltreoceano.

Da Napoli a Standing Rock, il canto dei Terroni Uniti si unisce alla causa delle popolazioni indigene che vivono nei territori compresi tra il tra North Dakota e South Illinois, attraversati dai fiumi Missouri e Mississippi. All’inizio del 2016 queste popolazioni hanno dato vita a una protesta conosciuta come “NODAPL” (No Dakota Access Pipeline) contro la costruzione di un oleodotto che viola una terra considerata sacra e che costituisce una minaccia per il loro approvvigionamento d’acqua.

Terroni Uniti per i nativi americani

terroni unitiCon un presidio nei pressi della riserva di Standing Rock, i “Water Protectors” hanno difeso per mesi una terra della quale si sentono custodi e non proprietari, proteggendo l’acqua e quindi la vita.
I Terroni Uniti manifestano con questa canzone la loro vicinanza ai Water Protectors, pubblicando anche un  video, per la regia di Luciano Filangieri, in cui  condividono un sentimento di preoccupazione per il destino della terra. L’utilizzo di parole e simboli indigeni non vuol essere una forma di appropriazione culturale, ma un tentativo di divulgare le ragioni della protesta, con il massimo rispetto e con la consapevolezza che la musica sia il mezzo più potente per veicolare messaggi, quindi  NoDapl ma anche  No Tav, No Triv, No Expo, No Tap e no a quella globalizzazione che costruisce muri anziché abbatterli.

Simmo tutte Sioux su OpenDdb

Il brano “ Simmo tutte Sioux”   è distribuito attraverso OpenDdb, la prima piattaforma on demand che raccoglie musica, libri e film dagli autori indipendenti.
Il sito, modello alternativo alla grande distribuzione, è per l’artista una scelta etica e responsabile perché va oltre alla logica del profitto, coniugando raccolta fondi digitale con accesso all’opera stessa.

Attraverso la piattaforma l’ascoltatore può scaricare direttamente sul proprio computer o smartphone la canzone grazie a una piccola donazione libera senza pagare un prezzo prestabilito.

I soldi raccolti attraverso il download serviranno a finanziare le prossime tappe del viaggio dei Terroni Uniti.
Tutti i contenuti del sito Open Ddb, compreso  “Simmo tutte Sioux” sono rilasciati in licenza Creative Commons 4.0 per una diffusione senza limiti della cultura. Questo vuol dire che l’utente è libero di riprodurre il brano o condividerne il contenuto (in tutto o in parte) senza chiederne l’autorizzazione all’autore a condizione che non ci sia fine di lucro.

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