MAo Medici intervista in esclusiva scopriamo chi è

Diamo il benvenuto a MAo Medici su musicisti emergenti. Iniziamo subito con le domande.

Parlaci un pò di te. Quando hai  iniziato a fare musica?

Ormai sono 25 che suono. Iniziato con una classica scassata da 20mila lire… mai preso una lezione in vita mia, ho imparato (quel poco che so) tutto da solo. Poi con il passare degli anni e dei palchi comunque certe cose si imparano e di apprendere non sono mai stanco.
C’è sempre da imparare, anche da chi è più giovane di me.

Quali argomenti tratti nei tuoi testi?

I miei testi raccontano il “concreto”, quello che puoi vedere e toccare con mano. Non mi lascio mai andare a scritti poetici che, seppur trovo affascinanti, non passano altro che astrattismi e metafore. Non piace a me. Non denigro assolutamente la poesia, anzi, ma scrivere una frase del tipo: “ti trovo nel mio sogno in un viaggio tra le nuvole mentre la luna ci bacia con il suo pallore ecc ecc” a me stanca.. preferisco raccontarti i miei testi come se fossero foto. Tu dalle mie parole avrai un’immagine ben definita di quello che ti sto sussurrando.
L’ispirazione la trovo ovunque, guardandomi intorno…

Quanto tempo occupa la musica nella tua vita?

Faccio solo quello… oggi non si vive di musica…è davvero difficile… mi arrangio. L’ultimo mio disco è diventato un libro. Ora sto portando “a spasso” le due cose legate insieme in un live davvero intimo, interessante e praticamente unico. Il tutto è reso possibile anche dai musicisti con cui collaboro che sono Matteo Luraghi (basso-contrabbasso), Andrea Meloni (percussioni), Vito Emanuele Galante (tromba) e Ivan Padovani (tromba). Altra menzione e ringraziamento a Raffaele Cappelletti che è la voce narrante che legge gli estratti del libro durante i live.

Raccontaci il ricordo più bello della tua carriera?

Sono tutti belli. La cosa più bella del fare musica è incontrare le persone che vivono e comprendono la tua stessa passione. Ho avuto la fortuna di incontrare nomi altisonanti e non, ma tutti umili e sinceri. Il più bel ricordo è il ricordo stesso dall’avere dei ricordi legati alla mia musica sui più svariati palchi e locali.

Che rapporto hai con i social network? Come possono rimanere in contatto i tuoi fan con te?

Posso definirmi uno “parecchio social”
Ho registrato alcune tracce del nuovo album con artisti internazionali conosciuti tramite Facebook (Francia e Russia). Lavorando con loro solo attraverso chat e mail…e senza questa piattaforma non avrei potuto farlo. Se la si utilizza nel modo giusto Facebook è un’ottima risorsa.
La mia Official Page è www.facebook.com/maomedicicenere

Progetti per il futuro?

Il nuovo disco è già scritto… si stanno aspettando delle risposte interessanti relative al libro che ho appena pubblicato (“Volo Pindarico – Una commedia romantica”) ma ancora non posso dire nulla. In primavera cominceranno le riprese per il video del nuovo singolo che gireremo in piazza Duomo a Milano…ma ci sono tante cosine interessanti all’orizzonte… attendiamo 🙂

Ringraziamo MAo Medici per l’intervista.

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